“SURVIVOR” MARTINI

4 Agosto 2017 Commenti chiusi
"SURVIVOR" MARTINIRoma, 2 Agosto 2017 Presentazione del videoclip in anteprima “SURVIROR” MARTINI, un grande successo degli anni 80 di Mike Francis, definito l’americano a Roma, per la regia del M”Alessandro Massa, che ha realizzato anche l’arrangiamento dallo stile dance, che rende la canzone accattivante, per far ballare tutti, in questa calda estate del 2017, con la collaborazione video di Marco Alini. Sabato 5 Agosto dalle ore 20 in poi, tutti al Singita Miracle Beach, via Silvi Marina snc Villaggio dei Pescatori, a Fregene, Roma, una delle spiagge top d’Italia dove è stato realizzato il video, nella location strasognante diretta egregiamente, con la grande accoglienza dell’elegante Claudia Serafini, Marco Falsarella e Luca Iacoponi, con al seguito un equipe di giovani professionisti che fanno diventare la spiaggia una vera location americana stile “Miami beach” “Dopo quattro anni di intenso studio e ricerche – dichiara Martini – analizzando i suoni, la vocalità e lo stile del mio grande maestro e amico Francesco Puccioni, in arte Mike Francis, con l’aiuto dei suoi tanti collaboratori, di autori, giornalisti, musicisti ed amici, in particolare il cantante inglese Douglas Meakin autore per Mike di vari successi: Up side down, Dusty Road, Don’t rock my soul, On and on, Fallin’ on down, è nata una versione rivisitata di Surviror, abbiamo aumentato il beat, senza stravolgere la pagina di un cantante italiano, che ha fatto la storia della musica americana e internazionale nel nostro paese e all’estero. Un Made in Italy americanizzato, una grande lezione di intelligenza nel canto e nella composizione che Mike Francis ha dato ai musicisti e generazioni passate, e che oggi voglio far conoscere ai giovani contemporanei, adattando la musica al linguaggio attuale. Abbiamo scelto il Singita per registrare il clip, perché quando è nata la location, veniva sempre trasmessa in spiaggia la musica del terzo periodo di Mike “, il project chillout lounge, Mystic Diversion, nato con la preziosa collaborazione di suo fratello l’arrangiatore produttore Mario Puccioni. C’è una cicca da sottolineare, il mastering del disco è stato realizzato da uno dei più quotati e storici artisti del settore Marcello Spiridioni al Forward Studios, che ha sul tempo ha realizzato l’originale Surviror nella mitica casa discografica RCA per Mike . Sono onorato per la grande opportunità che ho avuto, ricordando un amico che ci manca tanto, che vive in noi, nell’eleganza della sua musica e per la voce fonogenica, che abbiamo amato, che amiamo e ameremo forever”"SURVIVOR” MARTINI
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Grande pubblico al concerto per l’inaugurazione del Teatro Spazio Vitale di Nettuno

2 Agosto 2017 Commenti chiusi

Evento organizzato in collaborazione con l’Ass.ne Culturale e Artistica “Centro Studi Nicolina Vitale” (CSNV)

Si sono esibiti la soprano Yevheniia Kulyk ( in foto) dell’Associazione Ukraina in Europa Onlus e la Corale “Città di Nettuno” .

 

Affluenza di pubblico venerdì  28 luglio al Teatro Spazio Vitale di Nettuno, ove congiuntamente alla Corale di Nettuno, si è esibita la giovane soprano Yevheniia Kulyk dell’Associazione Ukraina in Europa Onlus.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale e Artistica “Centro Studi Nicolina Vitale” (CSNV) è stato ideato per valorizzare il legame che il popolo Ucraino sente forte per l’Europa, in questo momento di crisi profonda a causa della guerra con la Russia, che ne vuole abbattere egemonia ed indipendenza. La giovane cantante si è esibita in canti popolari ucraini e canzoni napoletane, che per loro natura, accentuano il ricordo di una patria lontana e tanto cara, come “Santa Lucia”.  

Ad accentuare questo concetto sono intervenuti i Presidenti di entrambe le Associazioni e rispettivamente il prof. Cesare Palumbo per la CSNV e Liliya Bilyk per l’ Ass.ne  Ukraina in Europa Onlus, che hanno evidenziato come l’Ucraina stia vivendo oggi i momenti che l’Italia ha vissuto nei tempi trascorsi. Questo richiamo, di tutta evidenza, è stato immediatamente colto dal pubblico, che ha partecipato con attenzione e trasporto, ripensando ai nostri tempi andati di una Italia allora divisa, povera e spesso emigrante.

Straordinaria l’esibizione della Corale “Città di Nettuno” che, con i suoi “pezzi”, ha saputo esaltare la solidarietà e  la fratellanza tra i popoli.

Intervista a Giulio de Nicolais. Giornalista, autore teatrale e cinematografico, pittore e regista.

5 Luglio 2017 Commenti chiusi

Giulio De Nicolais d’Afflitto. Quando lo abbiamo conosciuto abbiamo percepito sin da subito la sua distanza dal “comune”, dal consueto, dal borghese. Quella distanza che caratterizza gli artisti, i nobili o i geni.

La sua opera pittorica esprime un figurativo di stile molto italiano. E nel suo percorso è in mezzo tra la prima fase filosofica e quella successiva autoriale. E’ una sorta di “voglia” di rappresentazione della realtà fra due “astrazioni”?

Era l’anno 1993. La mia anima si stava risvegliando da un lungo periodo di materialismo e racchiudeva in sé i germi di quella disperazione che nasce dalla mancanza di una fede. Di uno scopo. Di una meta. Non era ancora svanito l’incubo delle concezioni materialiste, che consideravano la vita dell’universo come un giuoco perverso e senza peso. E che erano il retaggio delle mie sintesi di pensiero frutto degli studi filosofici. La mia anima si stava svegliando, ma si sentiva ancora in preda all’incubo. Intravedeva solo una debole luce, come un punto in un immenso cerchio nero. Con l’inizio degli studi teologici, nasceva il coraggio di approfondire. Con la determinazione dell’immagine fissata sulla tela (quella luce fatta di colori che dà sensazione di sogno), si concretizzava quella frazione di realtà positiva che ancora oggi guadagna spazio ai danni del cerchio nero della realtà sconosciuta e non investigata.

Focalizza un momento di discontinuità che può ricordare come l’innesco della carriera artistica?

Si, l’incontro con la mia insegnate F. M. Mastino. Apprendo la tecnica del colore e mi accingo a realizzare le mie prime opere/immagini; che furono acquarelli di piccole dimensioni e quindi oli su tela ed acrilici: il punto di luce iniziale si era allargato a fascio e nacquero le prime mie opere pittoriche. Fedeli nel tratto esiguo ma preciso alle immagini fissate nella mia memoria di viaggiatore; in Sicilia, Alto Adige ed Irlanda. Come “primi piani” luminosi dai contorni ben distinti, rubati all’ombra.

Il passaggio dalla tela alle rappresentazioni per teatro e cinema, è sempre inserito nel contesto di ricerca delle immagini che si evolvono da statiche a dinamiche? Ci dica di più.

Negli anni successivi, sino ad oggi, il mio percorso artistico è stato caratterizzato dal desiderio di riuscire a guadagnare alla verità elementi dalla nera realtà; utilizzando l’uso delle varie tecniche della comunicazione. Dall’immagine pittorica al reportage. La mia carriera giornalistica è iniziata nell’anno 2001; con la stesura di un copione e di una sceneggiatura, in cui le immagini si evolvono da statiche a dinamiche; tutti strumenti in nostro possesso per investigare i fatti della nera realtà e tradurli alla verità. Il mio primo copione per il teatro intitolato “Al solito Posto” scritto assieme a Gabriella Rossini e Ignazio Palumbo è datato 2009. Seguirà la stesura di altri quattro testi per il teatro in vernacolo romano; redatti insieme agli autori Ignazio Palumbo e Enzo Stavolo (noto compositore musicale romano): “Una certa storia romana”, “Ciak il raggiro”, “Effetti collaterali”. Quindi la stesura del copione della commedia “Psycoroscopya” nel 2010: interamente mia in cui la critica mi definisce “surrealista”. Tutte le commedie sono state rappresentate nei teatri romani; hanno riscosso molto successo e plauso del pubblico, della critica e della stampa.

Quindi l’evoluzione dalle rappresentazioni teatrali al cinema…

Il desiderio del passaggio al mondo del cinema è sorto dalla considerazione di voler raggiungere col mio messaggio mediatico il grande pubblico. Cioè dare a molti la possibilità di riflettere sulle immagini dinamiche delle mie opere; le quali tendono ad investigare quei fatti della realtà su cui si soffermano. Scrivo le mie storie prendendo spunto dalla cronaca; fatti veri comparsi su quotidiani e già dimenticati il giorno seguente, con la stampa dell’edizione del giorno successivo. Riproporre sul grande schermo oppure sul palco di un teatro, alcune storie; arricchendole dei dettagli che può conoscere solamente un testimone oculare effettivo del fatto; oppure proprio il protagonista riportato sulla cronaca. Questo consente ad autore e pubblico di comprendere meglio le problematiche sociali che sono i presupposti del fatto stesso.

Una sorta di “primo piano” sui fatti della realtà?

Si, questa è la ragione per la quale mi piace parlare di “verismo”: perché le storie delle mie opere sono vere e veri se possibile sono gli interpreti. Come è accaduto in “Amore: amore cristiano, amore musulmano” (2010 – 67° Mostra del cinema di Venezia), in cui si racconta la vita del consigliere municipale Luigi Biondi. E nella mia pellicola è proprio Biondi ad interpretare se stesso, a casa sua e nelle strade del quartiere Tiburtino. Così è accaduto anche per il medio metraggio thriller “Sulla scena del crimine” (2011- 68° Mostra del cinema di Venezia). Nel 2013 ho terminato la stesura della sceneggiatura del film lungometraggio fantapolitico “Golden Dawn” assieme a Maurizio Anania. L’opera è ancora in attesa di diventare pellicola…

Cosa significa Roma per la sua carriera?

Molto. Roma significa molto perché è la città in cui sono nato e in particolar modo il Rione Monti. Soprattutto in quelle teatrali in vernacolo romano moderno è Roma, con la sua gente di ogni ceto, il soggetto ed il centro delle mie storie: i fatti della vita, osservati, ripresi e riproposti. Spesso sono drammi personali, o problematiche sociali, che nella romanità evidenziano aspetti dai risvolti anche ridicoli; spesso esaltati dalle battute della commedia, interpretate magistralmente dagli attori. La storia di vita degli avventori di un bar in piazzetta, la mancanza di case popolari per i romani in difficoltà, il raggiro per la produzione di una pellicola, le problematiche morali di una famiglia che scopre di avere un figlio gay; questi sono le tematiche sin ora trattate. Roma è anche il set naturale delle mie pellicole realizzate fin’ora: la spiaggia di Ostia, le rive del Tevere, il quartiere Tiburtino, il giardino del Colle Oppio.

Un riferimento alle sue Origini. Nobiltà nell’era della globalizzazione e del mondialismo. Possono esistere ancora delle prospettive future o rimangono soltanto le pagine dei libri di storia?

Sono marchese davvero, mi chiamo Giulio De Nicolais d’Afflitto e questi sono solo il primo e l’ultimo di una lunga lista di cognomi di grandi casati di mezza Europa che sono la mia famiglia e che sono ahimè stati sottintesi tra l’uno e l’altro esistenti, il giorno che fu inventata l’anagrafe elettronica. Se questa non ci fosse mi dovrei firmare “Giulio de Nicolais d’Ampudia Alvarez de Toledo Surrentino d’Afflitto”: famiglie che hanno fatto la storia del vecchio continente. Basti pensare a Don Perdro Alvares de Toledo Vicerè di Napoli e delle Sicilie nel 1553; e molti altri come il Principe Cesare de Nicolais. Oggi la nobiltà di sangue blu, per essere vera nobiltà deve far coincidere la nobiltà del proprio stemma con quella nobiltà d’animo che scaturisce dal vivere nella carità evangelica.

tratto da http://www.medinaroma.com/2017/06/28/intervista-a-giulio-de-nicolais-dafflitto/ 

“LA VOCE DEL MARE ”: CANTANTI ATTORI COMICI POETI AL FESTIVAL DEI POPOLI . CIVITAVECCHIA 22-23 AGOSTO 2015

20 Agosto 2015 Commenti chiusi

By: Angelo Martini

            La voce un bene incalcolabile, come il mare, sono di vitale importanza per la storia del mondo. Con la voce grandi Statisti , Re, Politici, Attori, Presidenti, la voce delle Sirene, Cantanti etc…, hanno comandato ed affascinato il mondo. Da queste riflessioni che nasce “ La Voce del Mare 2015”, l’importanza del comunicare, prima edizione, ore 21 il 22 e 23 Agosto sul palco del Festival dei Popoli in Piazza della Vita a Civitavecchia. Evento ideato e presentato da Angelo Martini con la partecipazione della presentatrice, modella Pamela Olivieri, per l’organizzazione della Publiworld Italia di Cristian Viola. E’ stato invitato per l’occasione un grande comunicatore e cantante Edoardo Vianello, che si è esibito la scorsa settimana al Festival dei Popoli, davanti a duemila persone, il suo modo di cantare, le sue canzoni, sono diventate dei veri slogan della nostra vita. Si assegneranno alcuni riconoscimenti ad alcune voci che si sono distinte nella storia e daremo voce alla prestigiosa , “Adamo Onlus”, associazione domiciliare assistenza malati Oncologici, diretta dal presidente Massimiliano Riccio, che sarà presente con i suoi volontari. Si esibiranno cantanti , attori con monologhi, cabarettisti con i loro sketch.. ascolteremo anche delle vere storie di vita, tra gli ospiti invitati nella giornata di Sabato 22: la scuola di canto “Lorena Scaccia” di Civitavecchia, dedicata all’indimenticabile cantante scomparsa, scuola diretta da Angelo Lucignani, che ha preparato in passato il cantante Alessio Bernabei dei Dear Jack, la modella insegnante di portamento Gloria Salipante con al seguito una rappresentanza di Miss vincitrici di Miss Civitavecchia Elegance, che sfileranno gli abiti di Pino Esperto, la pittrice Ombretta del Monte, Angelo Martini e Pamela Olivieri  reciteranno una poesia dedicata al mare, Roberta Galletta racconterà storie affascinanti sui Templari, I Cavalieri di Malta e Diana Fillo che ha cantato con Domenico Modugno, per dare voce hai bambini sei personaggi del Festival del Cartone Animato di Montorio Albonano dell’ass. Tutto Party di Lazzaro Silva e Ilaria Tatulli, il ritrattista delle dive Daniele Pacchiarotti canterà presentando i suoi quadri. Nella giornata di Domenica 23 invitati: l’attrice e presentatrice Rai  Antonella Salvucci in duetto con il Rap Aliver che presenta dall’America il suo singolo, Jerry Cutillo in arte Moses autore di Our Revolution sigla del programma Discoring Rai 1 presenterà una versione remix del brano, da The Voice Federica Monterosso, I comici Maxilli e Vito Ingrassia nipote del grande Ciccio, il presentatore Angelo Blasetti, la vocalist Raffaella Etna,  il percussionista Cristian Giustini, l’operatore Raffaele Campione, il fotografo Giacomo Prestigiacomo, Anna Iannucci di Bewell, il regista Antonello Martone, il manager Loris Bertezzolo, e tanti altri. Tutti daranno un contributo artistico alla manifestazione, per colorare gli stand dei Popoli, distribuiti sulla grande piazza del Made In Italy  e dei vari prodotti del pescato locale, fiore all’occhiello della nostra regione Lazio, di un’importane città come Civitavecchia. Possono partecipare tutti gli artisti che usano la voce, per dare voce ad un canto amore e libertà, come il mare che ci circonda.

Angelo Martini e Pamela Olivieri

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“MISS TEVERE IN THE WORLD 2014” – LUNGO IL TEVERE… ROMA

15 Luglio 2014 Commenti chiusi

 Domenica 27 luglio, alle 21.30, nella splendida cornice di “Lungo il Tevere… Roma” prenderà il via la prima edizione di “Miss Tevere in the World 2014”. L’evento, presentato e ideato da Angelo Martini, sarà presentato dal conduttore di “Numeri Uno”, trasmissione in onda su Rai 2, e dalla splendida modella Pamela Olivieri, vincitrice nazionale del concorso “Miss Intimo Italia”. Ragazze di tutto il mondo sfileranno sul prestigioso palco dell’Arena Gigi Magni per contendersi il titolo di bellezza più affascinante d’Italia. Parteciperanno all’evento prestigiosi ospiti, chiamati a eleggere “Miss Tevere in The World”. Ma non è tutto: durante la serata, infatti, verrà anche assegnato il premio alla musica “Number One” ad alcuni fra i più grandi personaggi dello spettacolo, sensibilizzando inoltre il problema dell’Anoressia e Bulimia sempre piu frequente e presente nei giovani. “Abbiamo voluto dedicare il concorso a un bene prezioso, il nostro amato Tevere – spiegano i conduttori Martini e Olivieri – perché il mondo possa godere della bellezza di Roma, non solo dal punto di vista architettonico, ma anche come centro di aggregazione culturale multietnica, ormai altamente globalizzata”. Arrivata alla dodicesima edizione, Lungo il Tevere… Roma anche quest’anno rappresenta uno dei fiori all’occhiello della Capitale. L’obiettivo, come sempre, è quello di aiutare cittadini e turisti a riscoprire il fascino ammaliatore della nostra arteria naturale, culla della civiltà romana. Fino al 31 agosto, una sfavillante collana di “perle” – artistiche, artigianali ed enogastronomiche – impreziosisce, infatti, le banchine (ristrutturate e riqualificate dall’Associazione Culturale La Vela d’Oro prima e dopo l’evento) nel tratto che va da Ponte Sublicio a Ponte Sisto, valorizzando il meglio della cultura italiana ed estera. Il tutto arricchito da un programma culturale ricco ed eterogeneo che spazia dall’arte alla musica, dalla letteratura alla storia, senza dimenticare, naturalmente, la solidarietà. Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica e della Regione Lazio. Miss Tevere in The World 2014 Lungo il Tevere… Roma Arena Gigi Magni (zona azzurra – “viale Alberto Sordi” dopo Ponte Palatino verso Ponte Sublicio) domenica 27 luglio, ore 21.30 Ingresso gratuito Info: www.lungoiltevereroma.it Facebook: Lungo il Tevere Roma- Miss Tevere in The World Twitter: @Lungo il Tevere

RENZO ARBORE E LA SUA ORCHESTRA PER I 20 ANNI DEL TIRO A VOLO

10 Luglio 2014 Commenti chiusi

Un luogo simbolo della città di Roma. Giovedì serata di gala per festeggiare e fare del bene; poi i fuochi sui Monti Parioli

 Saranno Renzo Arbore e l’Orchestra italiana al gran completo ad animare la festa per i 20 anni del Circolo Antico Tiro a Volo, luogo simbolo per la città di Roma, dove un tempo i nobili romani, dai Colonna ai Torlonia, si incontravano per cimentarsi nell’arte del tiro a volo. Giovedì 10 luglio, a partire dalle ore 21, sulla sommità dei Monti Parioli, vip, soci, amici, grandi nomi delle istituzioni, della politica e dell’arte, si ritroveranno per celebrare un compleanno importante e per ripercorrere le tappe di una storia, quella dell’Antico Tiro a Volo, specchio del cambiamento di una società intera. Una bella intuizione quella che ebbe nel 1994 Michele Anastasio Pugliese, Presidente e ‘motore’ del Tiro a Volo, quando propose entusiasta ad un gruppo di amici di rilevare il Circolo e di investirlo di una filosofia e di una mission completamente nuova, che ne avrebbe segnato la fortuna. “Venne infranta la tradizione dei circoli storici in cui gli uomini sono gli unici protagonisti – racconta Michele Pugliese – e la struttura aprì finalmente alle donne, oggi anima vibrante delle sue attività”, rivolte prevalentemente alle famiglie. Una tradizione antica, quella dell’Antico Tiro a Volo che si rinnova e guarda al futuro e che per i suoi primi 20 anni diventa 2.0 con una pagina Facebook dedicata alle attività e alle news, aperta a tutti i soci.

In attesa dei fuochi d’artificio che a mezzanotte illumineranno Roma nord, Eleonora Daniele, reduce dai successi del pomeriggio di Rai Uno (Estate in diretta), condurrà la serata che vedrà alternarsi sul palco tanti nomi e ricordi legati alla città di Roma. Alle 22.30 al via il concerto di Renzo Arbore; tra gli ospiti, i soci onorari Gianni Letta,  Antonio, Roberto e Vittoria Gervaso, Michele Vietti, Luca Bernabei della Lux, Elena Bonelli, il presidente della European Heart for children, Roberto Ferrari, Ettore Viola, Edoardo Puglisi, Francesco Liberati (Presidente BCC Roma).

Una serata resa possibile dagli sponsor e dalla generosità dei soci: parte degli incassi verrà devoluta alla European Heart for children-Global Forum, la fondazione umanitaria costituita dalla European Society of Cardiology, la più grande società cardiologica del mondo, per curare i bambini affetti da cardiopatie congenite in paesi dove l’assistenza sanitaria è praticamente inesistente.

 

Intervista ad Elena Martemianova, soprano.

27 Maggio 2014 Commenti chiusi
Elena Martemianova, soprano lirico
Elena Martemianova, soprano lirico

di Giulio de Nicolais

L’immagine che vuoi rendere di te: Chi sei?

Sono Elena Martemianova, soprano: un’adorabile ragazza russa, caparbia,  che non ha mai negato nulla a se stessa. Amo tutto ciò che è bello, sia nella mia casa, nei musei, che  sul palcoscenico. Sono romantica e leale dal più profondo dell’animo.
 
Di che segno zodiacale sei?
Il mio segno zodiacale ‘e il Toro.
 
 
Che tipo di pizza è la tua preferita?
Preferisco la capricciosa ed in genere il buon cibo italiano ed il vino raffinato.
 
Raccontaci in breve la storia della tua carriera professionale
Sin da bambina scopro la passione per la musica classica e per il pianoforte e inizio gli studi presso la scuola della Musica. Il mio percorso personale verso la scoperta della musica si corona con due titoli accademici: la Laurea presso  il Conservatorio di Kaliningrad nella facoltà di Direttore del coro e di Pianoforte e la
Laurea con Lode conseguita presso l’Accademia Internazionale della Musica di Rimskiy-Korsakov in San-Pietroburgo -nella facoltà di Cantante d’Opera. Una immensa gioia ho provato quando fui designata dalle Autorità  russe a ricevere  il Titolo di Stato   ”Musa di San-Pietroburgo” che  è il Riconoscimento del Paese nel campo dell’Arte e me lo consegnarono al Palazzo Smolniy di San-Pietroburgo. Altra grande emozione essere ammessa al Concorso Lirico Internazionale e vincerne il Secondo Premio.  
Da allora ho calcato i palcoscenico dei più famosi teatri del mondo come solista soprano. Ovunque il pubblico amante del bel canto ha condiviso con me le intense emozioni che genera l’ascolto delle arie come”Vissi d’Arte” nella Tosca, la “Traviata” di Verdi e la “Casta Diva” di Bellini.Ho vinto il Secondo Premio del Concorso Lirico Internazionale di Albena (Bulgaria) ed il Concorso Internazionale alla “Royal Academy Hall” di Londra.
 
Sono  l’unica artista al mondo, ad essere stata autorizzata a cantare le poesie di Papa Giovanni Paolo II -”La nostra terra”- e le “Stimmati” di Padre Pio al Josp  Festival di Roma.  Farlo, è stata una bella esperienza che mi ha regalato l’opportunità di vivere una profonda esperienza spirituale e di incontrare tantissimi giovani con i quali condividere le emozioni che donano la musica ed il canto; lì mi accorsi che per moltissimi, l’ascoltarmi, era stato il loro primo approccio con la lirica. Ebbi così l’idea di partecipare al concorso “Il Cantagiro 50 Anni” come cantante lirica-pop al Teatro della Fonte a Fiuggi. Era mia intenzione, infatti,    condurre la lirica fuori dal mondo degli amanti del bel canto. Lì vinsi il  Premio Speciale “1° Classificato-Il Cantagiro 50′Anni”, il CD dell’evento è stato poi presentato al Lounge del Festival di San Remo.
 
Il tuo sogno di donna
Un buon matrimonio , la maternità ed avere una meravigliosa famiglia.
 
 
Il tuo stilista preferito
Adoro le creazioni di Roberto Cavalli, di Blumarine e di Valeria Marini.
 
 
Il tuo progetto professionale
E’ molto ambizioso, è dedicato ai giovani. Vorrei far conoscere la Grande Lirica in stile moderno alle nuove generazioni. Sono stati arrangiati ed elaborati per me, con tale intento, sia l’aria “Vissi d’Arte” tratta dalla Tosca in lirica-rock, sia l’aria “Amour” tratta dalla Carmen in lirica-pop ed altri. In tutto cinque brani in video e Cd: spazio alla Grande Lirica per un pubblico più ampio.
 
 
Impegni professionali in cantiere
 
In corso ci sono le prove ed il debutto al Teatro del Fuoco di Foggia-per un Musical con la regia di Virginia Barrett,a giugno sono Ospite d’Onore per gli Spettacoli della Lirica moderna al Castello “Forte la Carnale” di Salerno e sarò l’Ospite Speciale alla Serata della Festa della Repubblica Russa “Amicizia tra Russia ed Italia” ad Ischia,quindi a luglio sarò Ospite d’Onore al 44′ Edizione del Giffoni Film Festival.
 
 
Un consiglio per le ragazze che vogliono seguire la tua strada
 
Quando si tratta di credere in voi stesse, puntate gli occhi sul bersaglio e non battete ciglio…se avete una meta,un sogno o un’aspirazione…CREDETE IN VOI STESSE mentre siete sulla strada verso la vostra destinazione e sarete già arrivate…Nel cammino della Vita, tenete Sempre la testa alta e continuate ad avanzare…Non permettete mai a nessuno di indebolire la fiducia in Voi stesse, perchè siete una creatura meravigliosa al Mondo!!!

HO PESCATO UN’EMERGENTE NELLA RETE. E ADESSO HO PAURA…

16 Agosto 2013 Commenti chiusi

Intervista a Alessandra Startari: il suo romanzo è in vendita in tutti gli store digitali e s’intitola

“Niente può uccidere di più”
Di Angelo Martini
C’è stato un tempo, e non direi remoto, in cui tonnellate di carta si affollavano nell’atrio delle case editrici. Un tempo in cui una serie di addetti ai lavori doveva valutare migliaia di romanzi: belli, brutti, brevi, prolissi, interessanti, terribili. C’è stato un tempo, e ora non è più così, in cui un emergente impiegava anni per essere notato. Anni. Spesi bene, spesi male, spesi e mai risarciti.
Oggi l’emergente si pubblica da sé. Si chiama self-publishing, si tratta di un e-book ed è in formato e-pub. Quante parole per definire un libro. Niente più quintali di carta, ora la scrittura è digitale, l’autore è virtuale ma la notizia, l’informazione, la storia che ci racconta resta autentica.
Oggi lo scrittore emergente può arrivare nelle nostre case senza passare dal limbo delle anime in attesa. Resta solo un dubbio: ne vale davvero la pena? Se sono io a pubblicare il mio lavoro, come so che merita? Ed ecco che nuove figure sibilline entrano a far parte di questo universo digitale: sono gli avatar dell’editore, sono scouting, sono pescatori di talenti. Sono loro che scovano chi merita nella rete. Lo pescano e poi lo cucinano. Sì, per il grande mercato, per servirlo nei migliori store anche in carta.
Io ho pescato una scrittrice emergente, alla sua prima pubblicazione. Lei però non è esattamente un pesce che naviga in acque sconosciute: è una giornalista. Si chiama Alessandra Startari e il suo romanzo è in vendita in tutti gli store digitali e s’intitola “Niente può uccidere di più”. L’ho acquistato, lo sto leggendo, non l’ho ancora finito ma non ho resistito. L’ho contattata, dovevo assolutamente farle una domanda. Poi gliene ho fatte dieci ed è diventata un’intervista.
Niente può uccidere di più, cioè? Cos’è che uccide più di tutto il resto?
Lo scoprirai alla fine. È la chiave della storia.
Non posso saperlo ora?
Potrei dirtelo. Ma poi dovrei ucciderti. (ride)
Cosa c’è di vero in quello che racconti?
Tutto. I nomi sono falsi, la vicenda è manipolata e le location non sono quelle reali, ma ciò che dico è verità.
Ma tu parli di una cospirazione ai danni dell’intera umanità. Devo pensare che sia in atto?
(ride di nuovo) Il novecento è stato il secolo delle grandi scoperte tecnologiche, l’inizio della violazione della privacy, dello spionaggio informatico e della manipolazione mentale. La cospirazione è in atto da un centinaio di anni, più o meno. Non l’ho scoperta io.
Non tutti cercano vendetta, alcuni cercano solo la verità. E come?
Ti parlo di Giovanni, il protagonista. Ha 29 anni, fa l’impiegato, corre nel tempo libero. Figlio di un giornalista rispettato in tutto il mondo. Uno con una vita ordinaria e un carattere irrequieto. Giovanni è lo specchio di una società in crescita, di giovani indecisi e senza uno scopo. Lui ha un lavoro che non lo soddisfa e una rabbia interiore che sfoga sulla pista quando va a correre. Non riesce nemmeno a tenersi stretta la donna che ama, perché lei è impegnativa. È spagnola, ricca e testarda. Suo padre però mette le mani su informazioni top secret e finisce ammazzato. Da quel momento la vita di Giovanni non ha più un equilibrio ma ha uno scopo. E a forza di correre sul filo del rasoio, smette di essere una pedina tra le tante e si scopre un giustiziere. Ma non un vendicatore: lui non è e non sarà mai un guerriero. C’è differenza, credimi.
Come fa un impiegato qualunque a finire in mezzo a una cospirazione globale?
Sono in tanti a mettergli la pulce nell’orecchio. Un collega del padre afferma che non è stata una tragica fatalità: lo hanno ucciso. Il cadavere scompare dall’obitorio. Il referto autoptico non si trova. Il suo datore di lavoro si finge improvvisamente suo alleato per costringerlo a recuperare le informazioni che aveva trafugato il padre prima di morire. A questo punto anche uno sprovveduto mangerebbe la foglia. E direi che Giovanni è tutto meno che uno sprovveduto.
Nella storia Giovanni ha un alleato, un ragazzo di vent’anni che non è uno qualunque: è un analista. Un genio informatico. È lui a illuminare Giovanni sulla verità che si nasconde dietro la morte del padre.
Sì. Marco rappresenta l’altra faccia della società moderna: giovanissimo e già consapevole. Un hacker, uno che usa la tecnologia per far tornare i conti a suo vantaggio. Marco sa cosa sta succedendo e non può dirlo. Generalmente chi conosce gli ingranaggi del sottosuolo non va mai a spifferarli in superficie. Verrebbe preso per un mitomane prima, e ucciso poi.
È così che va il mondo: se cerchi la verità, finisci ammazzato…
L’ideale sarebbe camminare con i para-occhi. Oppure restare addormentati per sempre. Sapere cosa sta succedendo all’umanità non sempre è un bene. Magari non tutti vengono perseguitati per questo, ma di sicuro soffrono e non smettono di pensarci. Qui si parla d’amore e morte, di un complotto che è fuori dalla portata di chiunque, e nonostante ciò un uomo normale può far luce sulla verità. Perché la volontà umana non ha limiti.
Fai una citazione nel romanzo: Socrate. Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso.
Giovanni lo dice alla sua fidanzata, durante una fuga in Messico. Lei vorrebbe nascondersi e lui non smette mai di muoversi. Per cambiare le cose, bisogna lottare, anche a costo della vita.
Non ti chiederò come va a finire, ma cosa speri di far arrivare.
Ci sono uomini che cambieranno il mondo e altri che lo attraverseranno soltanto. Tu chi vorresti essere?
Sorrido. Ora è lei che mi intervista e ho idea che sia brava a farlo, è il suo mestiere. Mi tiro indietro. C’è una cosa che ho capito da questa chiacchierata: il messaggio che svela nel romanzo deve essere serio, perché non lo ha nemmeno accennato e la sua voce sulle parole “cospirazione”, “società” e “sottosuolo” si è incrinata. Non so perché ma adesso ho paura anch’io.

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30 Luglio 2013 Commenti chiusi

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AMONG ROSES International Fashion Show – Roma 27-7-2013 dalle 20:30 – Piscina delle Rose -

27 Luglio 2013 Commenti chiusi


La moda vive di un magnetismo proprio,al quale difficilmente si puo’ resistere. Ha una comunicazione, forse poco spiegabile, ma di certo tra le più immediate, perchè visiva e tattile.E’ il punto di incontro tra corpo e cultura, un fenomeno sociale dalle ampie implicazioni che si rivela come una sorta di esperanto Un territorio in cui domina la creatività, la fantasia e la bellezza nel senso piu’ concettuale Dare spazio ai nuovi talenti spesso soffocati dalle grandi maison o da un sistema produttivo e pubblicitario tranciante, è fondamentale per un paese di forte tradizione sartoriale I creativi della moda sono coloro che volano tra realta’ e sogno,in un rapporto di osmosi. La moda è un sogno che si puo’ indossare…dunque con occhi incantati accompagneremo i passi eleganti, lungo la passerella dello stile e del talento…

GIUSEPPE IACIOFANO giovane stilista molisano, presentera’ una collezione ecosostenibile,regalando nuova vita a tessuti utilizzati e caricandola di significati simbolici.La linea si ispira alla prima lettera dell’alfabeto, la lettera A…come ad inizio di un fortunato percorso e ed una seconda collezione unica ispirata ai 7 vizi capitali ,realizzata con la CARTA. Ovali, cerchi, pieghe fanno si che la donna assuma forme geometriche, abiti per occasioni importanti, carta rigida e delicata avvolge il corpo dell’ essere umano. Forme scultoree, per un momento magico.

IVONETE COSTA BARBOSA brasiliana di origine, trasferita in Italia decide di acquisire nuove tecniche sartoriali ,che mescolate alla sua personalita’ solare,creano una collezione elegante e sera dai colori lucenti e dai tessuti impalpabili

MARIAELENA DUENAS Peruviana,stilista ,modellista sarta,continua la tradizione sartoriale di famiglia, Una collezione che avvolge il corpo,conservando femminilita’ e raffinatezza, in linee semplici, esaltate dai colori decisi, comprendente outfits ispirati alla Dolce Vita romana

DONNADONNA.EU Il debutto per l’occasione del nuovo brand,che si pone come piccola holding, a continuazione del nome che è gia’ un noto periodico telematico di costume, moda e spettacolo. Collezione dedicata alla donna con abiti da sera disegnati dalla stilista ungherese Renè Csilla Komjati

SIMONE RACIOPPO Abruzzese,ama definirsi colui che si emoziona e provoca emozioni facendo moda.  Ha vestito numerosi personaggi dello spettacolo e collaborato come costumista in trasmissioni televisive,fiction e teatro. Tutto questo gli ha fatto riconoscere premi nel settore moda

SILVIA CINCOTTI Presenta la sua collezione dal titolo “Contrasti” Il concetto infatti è espresso dai toni scuri che trovano complicita’ con i colori delicati,in una quasi improbabile, ma geniale armonia, dei tessuti corposi e rigidi, assieme a quelli leggeri e fluttuanti Durante la serata contributi artistici,come le straordinarie voci dei cantanti dell’associazione culturale nata dalla passione musicale dall’Avv.Andrea Falcetta, dal nome

QUINTABEMOLLE.Si pone come punto d’incontro per chi ama, e soprattutto rispetta, sia la Musica che i Musicisti, promuovendo giovani talenti, sia interpreti che autori  La sinuosa danza orientale proposta da

JAMILA BASTET,danzatrice insegnante e coreografa professionista .Eseguira’ la danza delle spade,un suggestivo connubio tra coreografia ed equilibrismo Saranno presenti ospiti del mondo dello spettacolo, del giornalismo,dell’editoria,della nobilta’ romana e special guess…direttamente dalla recente trasmissione televisiva di successo

“JUMP-STASERA MI TUFFO” condotta da Teo Mammucari. Presentera’ la serata la conduttrice LIANA AMICONE,sotto l’attenta regia di IDRISSI, ai quali si deve anche l’ideazione e l’organizzazione SABATO 27 LUGLIO dalle ore 20.30 – Gala’ di moda e spettacolo AMONG ROSES (International Fashion Show) presso la PISCINA DELLE ROSE (EUR) Viale America 20-Roma. Cena buffet, drink e spettacolo comodamente seduti €15 - esclusivamente con prenotazione al numero 338 4541305